Lancisti: benvenuti a casa

«Abbiamo constatato che il marchio Lancia non ha capacità attrattiva al di fuori dall’Italia. La Lancia non ha storia né in Europa né negli Usa. Noi crediamo che Alfa Romeo superi di molto la Lancia». (Sergio Marchionne, Giugno 2014)

Lancia Anno Zero

Le dichiarazioni in merito alla futura scomparsa del marchio Lancia sono da tempo ufficiali. Fu lo stesso Marchionne  ad affermare che lo storico marchio torinese era destinato a breve addirittura a scomparire non suscitando alcun interesse sul mercato estero. Eppure le possibilità di rilancio potrebbero essere concrete ed utili per il gruppo FCA

SaveLancia nasce all’indomani della sciagurata decisione di Sergio Marchionne di porre fine ad un’esperienza industriale nata a Torino nel 1906 grazie al genio e alla passione di Vincenzo Lancia: un marchio d’eccellenza soffocato da scelte sbagliate, mancanza di investimenti che nel corso degli anni hanno minato il prestigio e l’appeal a livello internazionale.

E così mentre brand con meno storia e importanza riuscivano a raggiungere importanti risultati e riconoscimenti, per Lancia il futuro diventava sempre più marginale e ancorato ad una gloria sempre più pesante ed annebbiata.

La perdita del tratto sportivo del brand a favore di un marketing votato al pubblico fashion-femminile ha compromesso nel corso degli anni il riconoscimento di tutti quegli appassionati che speravano, e forse sperano ancora, in un ritorno nelle competizioni nelle quali Lancia resta ancora imbattuta con la mitica Delta.

Oggi di Lancia restano le macerie, non esistono più stabilimenti nè un museo, sul mercato c’è un solo modello di fascia bassa prodotto in Polonia, e per il futuro non è prevedinile un ruolo e una possibilità di rilancio visto che il gruppo ex Fiat ormai è impegnato a inseguire gli interessi finanziari connessi alla scalata del gruppo Chrysler.

Errori commerciali, crisi che in questi anni ha seriamente compromesso i volumi produttivi dei grandi costruttori hanno veramente minato le possibilità di prospettare un futuro del brand Lancia con il disappunto di tutti quelli che nonostante tutto, da tutto il mondo, dimostrano amore per un brand che ha avuto il coraggio di innovare e porre sempre nuovi orizzonti tecnici. Lancia è Italia, ma è un brand amato in tutto il mondo grazie ai modelli che hanno fatto la storia del mondo automobilistico e alle vittorie nelle competizioni che con la Delta hanno raggiunto di traguardi a tutt’oggi imbattuti. In questi mesi Fiat ha ostinatamente scelto il silenzio sul destino di Lancia e sul web si sono ritrovati in tantissimi per dimostrare come la passione e l’appeal dello storico brand fossero altissimi nonostante anni di incuria e mancate speranze.

In pochi mesi sono nate pagine su Facebook, come quella oggi conosciuta come SAVELANCIA che hanno raggiunto numerosissimi fan e anche l’attenzione della stampa internazionale. Successivamente, e con lo stesso successo, si sbarca su Twitter con altrettanto successo e per finire giunge la pagina del designer Andrea Bonamore, I love Lancia. Sono migliaia le persone che in giro per il mondo si sono unite al nostro network di appassionati e per questa ragione abbiamo dato vita ad una petizione di firme che ha superato le 4000 sottoscrizioni inviata per raccomandata ad Antonella Bruno (responsabile del brand) ovviamente senza risposta. Ora iniziamo questa nuova avventura su internet con questo sito che vuole essere un punto di incontro e discussione ma soprattutto uno spazio per mantenere alta la memoria su una delle più importanti storie industriali di questo paese.

Abbiamo scelto il nome Save Lancia perché in questi anni in cui abbiamo assistito alla guerra di tutti contro tutto, la parola Save (Salvare) ci ha offerto la speranza di poter riconquistare uno spazio in cui la voglia di eccellenza, di onesta laboriosità potesse contribuire a riportare il lavoro al centro dell’attenzione di un’Italia ormai sfiancata da opportunisti e scelte scellerate.

Delta 35 concept 2Lancia è Italia, e noi di SaveLancia con alle spalle un network di oltre 100.000 fan non possiamo assistere silenti a questo declino e vorremmo invitare il management di FCA (Marchionne in primis) a non dismettere quanto costruito in quasi 110 anni. Queste pagine serviranno per compiere un viaggio in salita, difficile ma importantissimo perché il web crea la notizia ma la disperde nel cono d’ombra del silenzio. Siamo un sito costruito senza scopi di lucro, non troverete banner di ricerca fondi: vogliamo solo far discutere e sottoporre alla comunità di Lancisti materiali e spunti per non ammainare la bandiera blu di un sogno iniziato il 27 novembre del 1906.

Ora questo sito rinnovato, base di partenza di un progetto mosso dalla speranza di riunire tutti quei soggetti e gruppi interessati al futuro di Lancia: abbiamo bisogno di materiale per costruire una libreria digitale e permettere LIBERAMENTE a tutti di poter fruire di informazioni, e far circolare quel patrimonio industriale che in tutti questi anni ha contraddistinto la storia del marchio torinese. Oggi più di ieri, Lancisti…benvenuti a casa

Scarica il nostro manifesto: clicca qui

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comment21 Commenti
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Puntata speciale dedicata al caso Lancia

comment1 Commento
La nostra redazione è stata avvisata che in una delle prossime puntate del programma di Rai Tre “Chi l’ha visto?” ci sarà un blocco dedicato interamente al caso Lancia. Federica Sciarelli ripercorrerà con l’ausilio di filmati di repertorio ed altri interpretati…

20 Commenti. Nuovo commento

  • Hace ya veinte años los maximos compradores de Deltonas eran los japoneses.
    Que la marca que mas titulos del mundo de rallyes tiene no es conocida es de risa.Seguramente sea tambien la marca a la que la industria del automovil debe mas logros.
    Aqui en España no nos olvidamos de la gran marca LANCIA ni de sus vehiculos miticos.

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    • nell’85 lavoravo in una conc Lancia, ne aavnveo una stradale nel salone per dimostrazione, naturalmente senza centralina, mio Dio notavi tutto meno che il motore, non si vedeva nemmeno. solo scambiatori e tubazioni ..un opera d’arte, Leonardo l’avrebbe copiata sicuramente

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  • Venti anni fa, gli acquirenti maxima Deltonas erano giapponesi .
    Voglio dire, se si sapeva che fuori d’Italia e come simbolo di prestigio
    Il marchio che la maggior parte dei titoli mondiali rally hanno non è noto è risa.Seguramente è anche il marchio che l’industria automobilistica deve più successi .
    Qui in Spagna non dimentichiamo il grande marchio LANCIA o suoi veicoli mitici

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  • Twenty five years ago , the best Deltonas buyers were Japanese
    .I think that should be seen as a status symbol
    Someone tell the brand ‘s world titles rally not know it’s a joke.
    You probably also the brand that the car industry should be more successes.
    Here in Spain we do not forget the big brand LANCIA and mythical vehicles.

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    filippo mirabelli
    14 Settembre 2016 17:18

    Mio padre era Lancista, dall’Appia alla Fulvia poi dopo l’acquisto da parte di Fiat l’ultima Lancia acquistata fu la Trevi (purtroppo non all’altezza delle precedenti vetture), ma comunque una grande casa automobilistica, macchine di prim’ordine, costruite con grande attenzione e cura nei dettagli. Speriamo che qualcuno salvi il marchio, forse i Cinesi come hanno fatto con Volvo e Saab. Speriamo……

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    Mario Bianchi
    19 Dicembre 2016 12:24

    Ero un bambino tra l’incudine e il martello. I miei due vicini mi distoglievano da ogni gioco richiamandomi in cortile con i rombi di messa a punto delle loro amate. Avevano la Fulvia Coupe’ HF e la GT Junior 1.6 e non si guardavano mai negli occhi. Non mi sembrava che andassero d’accordo, ma si rispettavano. Io piccolo bambino facevo la staffetta riportando ad uno le chiavi dell’altro. I loro emblemi proprio non li capivo. Un quadrifoglio verde sulla rossa Alfa è un elefantino su quella leggera, più silenziosa Lancia. Era quella Lancia HF con l’elefantino al galoppo che mi attraeva, forse per la classe, per la leggerezza, in una sola parola per la leggiadria.
    Poi quell’estate di tanti anni fa, di ritorno dalla spiaggia con secchiello e paletta in mano, mi innamorai di una Lancia Fulvia Sport Coupe’ Zagato rossa fuoco, con un’enorme presa d’aria sul cofano e le reti davanti ai fanali che ogni mattina ritrovavo parcheggiata fuori dall’albergo.

    Forse è proprio quella la loro innata caratteristica, le migliori Lancia erano e sono anche oggi: Leggiadre.

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  • Rimane una gran de frustrazione! Invece di utilizzare il marchio per presentare magari una macchina ibrida viene messo in tomba. Bisogna anche capire che il marketing è stato sbagliato per tanti anni, per esempio lasciando il campo sportivo essendo così coronato da successo. Ne ho avuto tante belle macchine e rimango con una Thesis per finire, purtroppo-.

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  • Sono nato e cresciuto con il profumo inconfondibile della Lancia ,con nell’orecchio il caratteristico sound dei motori a V stretto od il silenzioso procedere dei boxer.Da bambino il mio modellino preferito era la Fulvia fanalona HF col numero 14 che faceva sfiancare il motore alle avversarie….poi gli altri miti da Stratos fino ad arrivare alla Deltona solo per citare le sportive :una delle storie più gloriose e di classe di tutta la storia dell’automobile alla faccia dei Manager Fiat di turno.

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  • La prima Thema di mio padre risale all’87; i.e 8v.
    La seconda ce la consegnarono a giugno del ’90, il giorno stesso che iniziarono i mondiali di calcio.
    Era una i.e. 16v. E avevo 15 anni.
    Non conoscevo il mondo Lancia se non per i rally, ma ricordo benissimo quel giorno del 1985, avevo 10 anni, passando in Viale Gian Galeazzo con mia madre davanti ad un Concessionario Lancia……Lei era li…..Delta S4 Stradale, rossa, con i sui pneumatici mezzi slick e mezzi scolpiti….nella sua infinita maestosità!

    Solo mooolto più tardi ho scoperto i “vecchi” modelli e la storia.
    E quanto piacciano nel mondo.

    Lancia dovrebbe rinascere come marchio di lusso dentro o fuori FCA!
    Dovrebbe e potrebbe, per stile e storia, far concorrenza ai crucchi con la stella!

    E poi, sacrificare lo sforzo e i sogni di uomini del passato, proprio ora, sarebbe come ucciderli per l’ennesima volta!

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  • Gli industriali che assecondano il pubblico e non hanno il coraggio di plasmarlo sono destinati al fallimento.
    A FCA forse mancano i soldi, certamente manca il coraggio.

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    Roberto Maimone
    2 Maggio 2017 16:19

    Sto’ ripartendo da tre come Troisi L’innovazione, la qualita’ e la bellezza ed ho un sogno a cui dedicherei la vita lasciatemi sognare Viva Lancia sempre.!

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    Roberto Maimone
    5 Maggio 2017 11:58

    Chiedo aiuto ai Lancisti in Italia che amplifichino il grido di dolore all’annuncio di chi detiene il marchio Lancia dice che per mancanza di mercato la dismissione siano indispensabili; senza provare a vedere chl compera Audi per quale motivo lo fa’ .che forse non siamo piu in grado di fabbricare Automobili fatte come Vincenzo le ideava nel 1925 e che viaggiano accanto alle nostre Fulvie con una agilita’ incredibile.LANCIA REWIND 22-23 Aprile a Valdobbiadene.

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    alessandro
    2 Giugno 2017 12:28

    purtroppo la lancia penso che non sara possibile salvarlo sia per le decisioni di marchionne ed anche perche non credo che fiat venderebbe il marchio , per non creare concorrenza con alfa . a fca per ora conviene non venderlo purtroppo restera in uno scantinato

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    Luigi Madruzza
    9 Settembre 2017 13:56

    Lancia per esperienza macchine eccezionali posseggo dedra 2000turbo benzina 206000 Km. Motore mai toccato frizione ancora originale macchina perfetta con cui partecipo a manifestazioni sportive rally in salita per macchine d’epoca – Cesana Sestriere , Susa Moncenisio con grande divertimento sicuro di non fare sfigurare il marchio!! Ottima anche la Lancia K 2000 benzina ex macchina di rappresentanza Martini e Rossi 160000 Km. motore mai aperto consumo olio zero, poche macchine così spaziose e confortevoli per lunghi viaggi motore cinque cilindri spettacolare ,entrambe come uscite dalla fabbrica! Rispettivamente di 25-22 anni iscritte a ruote d’epoca Albenga Savona . Grazie per sostenere questo marchio italiano

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  • Un bel esempio di come la Lancia ha messo la sua impronta indelebile sui rally sono i capolavori pubblicati da Reparto Corse Lancia – Edizioni Ephedis.
    Il libro sulla Fulvia HF scritto da Gianni Tonti fa veramente capire da dentro come sono stati vissuti gli anni dai protagonisti. E poi il romanzo “L’incredibile corsa”, appena uscito e arrivatomi questa settimana: la storia del Rally di Monte-Carlo 1972, la prima vittoria 100% italiana del più famoso rally del Campionato. Un libro che si legge tutto di un fiato e adatto a tutti, appassionati di Lancia, di Rally o semplici amanti di romanzi. Adatto veramente ad ogni sorta di lettori.
    Pubblicizziamole queste Opere che rendono ancora magico il marchio LANCIA! Servono non solo per la commemorazione ma per far comprendere cosa sia stata questa Casa automobilistica per il mondo dei rally.
    Filippo

    Rispondi
  • Non ho mai compreso, davvero, perché l’IRI proprietaria dell’Alfa non abbia rilevato la Lancia nel 1969 e non l’abbia fusa con l”Alfa per farne un’Alfa Romeo prestazionale con una carrozzeria Lancia di connotazione e inestimabile classe; ma lo Stato, invece, l’abbia data alla Fiat che l’ha abbandonata a se stessa per anni fino all’arrivo di BMW, Saab, Mercedes, Volvo, Volkswagen nei successivi anni ’70 per trovarsi a combattere con un insieme di auto mediocri di cui la meno negativa fu la Lancia Trevi, ed é tutto “un” dire. Fu un errore di politica industriale enorme che distrusse Alfa e Lancia. Adesso l’Alfa rinasce con motori non suoi, ehm. Diverso sarebbe stato un polo industriale di indubbia qualità che poteva bloccare l’avanzata delle auto di elevato livello e finitura, mentre la Fiat di Agnelli si chiedeva “…cosa farsene della Lancia….”. E, inoltre, mentre il nostro Stato gettava soldi nell’EFIM ad esempio o nella Cassa del Mezzogiorno o nelle mille aziende regionali in house. Vorrei capire se esiste un perché o se, noi italiani, siamo destinati a distruggere quanto di buono abbiamo fatto e a seguire la sorte, diversa nella forma e non nell’esito, di Mattei o dell’inventore del telefono cui il Regno d’Italia non diede una lira per un geniale brevetto. E poi ci chiediamo perché Francia e Germania costruiscono il futuro pur nelle attuali difficoltà?

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    Евгени Малев
    16 Agosto 2018 20:56

    Save Lancia!A company with big history!Here in Bulgaria the brand had a lot of fans!

    Rispondi
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    Alberto Corona
    24 Dicembre 2018 11:14

    sono Lancista dal 2004; prima Lybra 1900 JTD ora Lancia Delta 1.6 JTD che ho ancora e con la quale ho superato i 400.000 km solo con l’ordinaria manutenzione;
    Direi che forza Lancia
    Direi che Manley dovrebbe recedere e modificare la decisione del PI 18-22 e continuare con Lancia, ri-LANCIA-ndola

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  • Lancia …lancia il cuore oltre l’ostacolo!questo dovremmo dire ai vertici FCA per tornare a sognare e fare macchine belle ,le più belle del mondo .
    da bambino ho imparato a guidare sulle ginocchia del nonno su una Appia 3 serie e poi da ragazzo, Fulvia 2 C ,Fulvia GT , Fulvia Coupe 1,3 s poi beta hpe e nei weekend la lancia 2000 i.e. Poi la Delta 1,3 1 serie ,poi la Delta LX ,la Delta 1,5 LX ….fino all Integrale 16 V !!! Le adoro ,sono la mia vita SALVIAMO la Lancia , Salivamo la storia della Classe e del Motorismo ITALIANO

    Rispondi
  • Sulla Appia 3 serie di papà ho fatto la gavetta da neopatentato!una macchina favolosa che spero un giorno di restaurare!poi mio papà mi ha concesso di usare la sua delta lx dell’84, che insieme abbiam riverniciato e sulla quale, quel paraurti della 4wd e l’adesivo HF sul retro mi faceva sognare di guidare una integrale!sogni da diciottenne!dopo15 anni ho voluto riassaporare il piacere di una lancia acauistando una super Thema del 93. Me la tengo con cura e con amore e con la consapevolezza che ormai della vera Lancia non restano che ricordi ed auto splendide sa museo, ma senza nessuna aspettativa per il futuro.mettiamo l’anima in pace amici lancisti, il marchio lancia scomparirà per lasciare spazio ad Alfa Romeo

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