LanciaGarage: la prima Puntata

Il nostro viaggio alla riscoperta di Lancia parte dalla Puglia, più precisamente da in provincia di Taranto, terra di ulivi e di bellissime masserie. In questi meravigliosi paesaggi abbiamo incontrato il primo lancista, giovanissimo ma già con una passione molto forte. Conosceremo lui e conosceremo la sua auto, una bellissima Fulvia berlina. Con noi le passioni non si spengono! LanciaGarage può iniziare


LanciaGarage
è una serie prodotta inizialmente in tre puntate e rappresenta un modo originale e giovane per parlare di motori, di storie e di tecnica grazie ad un racconto che mischia aneddoti, consigli e curiosità. L’idea è quella di rendere protagonista un lancista con la sua auto per ogni episodio, fargli raccontare la sua passione e gli aneddoti di una vita vissuta con la propria Lancia. Sarà anche l’occasione per scoprire scorci di questa Italia in un viaggio che vuole mettere al centro non solo una vettura ma tutte le emozioni che essa ha saputo regalare nel corso degli anni.
Non mancherà il contributo dell’esperto, Raffaele Terlizzi, pronto ad offrire un profilo tecnico e specifico di dati, valutazioni commerciali e consigli del modello protagonista dell’episodio.
La prima puntata vedrà protagonista un ragazzo, scelta voluta per dimostrare quanto sia forte l’interesse anche tra i più giovani per il marchio Lancia e per il collezionismo di auto d’epoca: Emanuele racconterà la sua originale esperienza con una sempre verde Lancia Fulvia attraverso lo scenario affascinante di una masseria pugliese, tra ulivi e muretti a secco.
Ogni viaggio si conclude con una speranza, ogni protagonista darà il proprio punto di vista sul perché Lancia debba essere salvata.
LanciaGarage è sicuramente il primo esperimento realizzato direttamente da appassionati di un marchio, con la finalità di tenere sempre alta l’attenzione su una storia industriale ormai dismessa. Una produzione pensata per il web in cui diventa fondamentale il contributo di chi segue la pagina condividendo il video sui propri profili per permettere un’alta diffusione. L’obiettivo di SAVELANCIA non è quindi quello di coinvolgere i propri follower in una raccolta fondi, bensì nella richiesta di condivisione virale del prodotto stesso sui social. Un obiettivo che possiamo realizzare solo con il vostro supporto e che misurerà concretamente la capacità del popolo di lancisti di mobilitarsi concretamente per un progetto.
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1 Commento. Nuovo commento

  • Fu in quell’anno che acquistai anch’io , come alcuni colleghi di lavoro, la bellissima Lancia Fulvia coupé 1,6 , la “fanalona” : cerchi in lega, colore blu Lancia, ovviamente , selleria in panno di lana Zegna grigio chiaro. Disegnata da Piero Castagnero qualche tempo dopo la berlina, venne progettata ancora dai tecnici dello storico stabilimento Lancia di Borgo San Paolo, nonostante il recente passaggio sotto l’egida Fiat. I posti davanti composti da poltroncine separate dotate di poggiatesta e la plancia di inedito disegno dai pannelli ad effetto legno erano la classica ciliegina sulla torta.
    Nel tragitto quotidiano, Ciriè-Torino, diretto alla Teksid in Corso Mortara, dimostrò subito le notevoli doti : silenziosa, confortevole, stabilissima, molto brillante e anche veloce, i freni potenti come nessuna. Cos’altro ? Il giusto consumo di carburante e i costi ragionevoli di esercizio. Durante quel breve viaggio, ogni volta mi voltavo a guardare con ammirazione la vetta del Monviso ergersi elegante e maestosa lungo la strada provinciale appena fuori città. Nel periodo invernale, quando tutto era ammantato di neve, appariva ancora più alta ed imponente. Impossibile non ammirarla ogni qualvolta si transita su quella strada.
    E poi i viaggi di Marisa dalla Val Tidone, dopo la visita ai genitori , fino a Locate Triulzi , a Sud di Milano, per raggiungere la scuola dove insegnava. Come d’abitudine, in souplesse e in agilità, la coupé scivolava via flessuosa e sorniona da bravo felino, ma anche veloce tra le brughiere e i casolari della bassa pianura lombarda.
    Oppure a Torino, spesso e volentieri, per le visite al Museo Egizio, al Palazzo Reale in Piazza Castello oppure lungo i portici di Via Po, da cui spunta ogni tanto la bellissima Mole, il simbolo della città. Ma anche in Piazza Vittorio Veneto, ammirando là in fondo la Gran Madre dall’altra parte del Po e più in alto la chiostra dell’Abbazia di Superga e a destra Pino Torinese. Proseguendo s’incontrano la signorile Via Roma e Piazza San Carlo, una delle più belle piazze d’Italia con le deliziose pasticcerie, i negozi di abbigliamento e di argenteria, sempre addobbati con tanto buon gusto, come i torinesi sanno fare.

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