Caro Matteo Renzi,

 

 

Chi ti scrive è un gruppo di appassionati del marchio Lancia, orgogliosamente italiani e pronti a chiedere un tuo intervento considerata la tua amicizia, e reciproca stima, con il CEO del gruppo FCA, Sergio Marchionne.

Come forse saprai, sicuramente, vista la tua competenza in tanti settori, lo storico marchio torinese fondato da Vincenzo Lancia il 29 Novembre prossimo festeggerà i 110 anni di attività con  le “lancette” ferme al novembre 2012, quando l’amministratore delegato italo-canadese ne ha annunciato il de profundis dai lancia delta hf integralepiani futuri del gruppo FCA. Lancia è ormai un brand confinato alla produzione di un solo modello per un unico mercato, l’Italia: il tutto per una presunta carenza di appeal che Lancia avrebbe sofferto nonostante successi e modelli che ancora oggi fanno sognare solo a pronunciarne il nome. Un fascino che ancora rappresenta un modo geniale di essere italiani apprezzato da tutto il mondo.

Sul web si sono moltiplicate le iniziative (migliaia di follower sui social e raccolte firme) per cercare di sensibilizzare Marchionne a riconsiderare questa decisione per noi sciagurata: cancellare quasi 110 anni di storia industriale sull’altare di una globalizzazione che ha egoisticamente sacrificato il rispetto per un’esperienza unica al mondo, di in una storia secolare ha portato in alto in nome delle competenze italiane ingegneristiche e motoristiche.

Oggi siamo ridotti al silenzio, Lancia sta per essere ritirata da tutti i mercati europei e nessuno è riuscito a portare al tavolo del CEO FCA quella che è una voce di incoraggiamento: perché continuare a credere nel nostro paese investendo in un pezzo di storia vuol dire credere nelle possibilità che questo paese possa ritornare grande. Un pezzo di storia che se cancellato renderà tutti un po’ più poveri.

Assistiamo alla notizia positiva dell’investimento in un altro brand storico: Alfa Romeo. Un rilancio aspettato da tutti noi perché tutto ciò che ha reso grande la nostra nazione non può che renderci fiduciosi di una nuova vita, di un nuovo inizio.

Auguriamo a la nuova Alfa Giulia tutto il successo che merita, come auguriamo ai tanti operai che la costruiranno la serenità di un successo commerciale che possa generare tranquillità economica, nuove vite che arriveranno e sereno futuro per questa nostra Italia.

Questa è l’Italia che vorremmo, sicuramente è la sua Presidente Renzi, ma in questo nostro racconto, ormai, Lancia non sarà più parte integrante: neanche nel ricordo e nella considerazione: spariti tutti i siti industriali, i modelli storici rinchiusi in un capannone.

Renzi Marchionne LanciaCaro Matteo, ci rimani tu come rappresentante delle nostre istanze migliori: vorremmo chiederti di farti nostro ambasciatore presso la FCA nella persona di Sergio Marchionne affinché possa essere riconsiderata questa condanna a morte di una storia che ha reso gli italiani orgogliosi. Sicuramente l’orgoglio di essere italiano a te non manca per poter interpretare questo nostro desiderio, e sogno, possibile con un po’ di convinzione e coraggio quello stesso che tenacemente cerchi di infondere i noi per credere nelle difficili riforme che stai cercando di “lancia-re”. Quello che è difficile spesso non è impossibile.

Sperando in una tua risposta, con stima staff di SaveLancia.

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7 Commenti. Nuovo commento

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    Antonio Colucci
    13 Luglio 2015 21:17

    Magari fosse vero che Matteo Renzi ha a cuore le sorti di questo paese…figuriamoci se risponde per dare fastidio a Marchionne

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    • Non mettiamo in discussione la tua disillusione ma vorremo continuare a sperare che il Presidente del Consiglio possa considerare la storia di Lancia degna di continuare a vivere per altri 100 anni.

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  • non si è interessato a far prendere le forniture per i prossimi anni di auto a polizia e carabinieri ai marchi Italiani ( se avessimo un minimo di orgoglio e dignita fiat avrebbe dovuto fare di tutto per accaparrarsi la gara, anche fornendogliele sottocosto), figurati se si interessa di Lancia

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  • L’iniziativa di una lettera aperta al Presidente del Consiglio la trova buona se non altro per tenere aperto l’argomento a livello nazionale, ma non credo che Renzi si muova per salvare il marchio Lancia.

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  • anche il museo Lancia e stato distrutto ( era il sito industriale di torino)…..( dove c’erano i modelli storici)…..(successivamente rinchiusi in un capannone)

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  • Renzi è un pagliaccio va in giro solo prendere crediti dove sa che può giocare facile e vincere. Se avesse un po di palle avrebbe dovuto fare come Obama e acchiappare Marchionne per le orecchie

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    Roberto Maimone
    3 Maggio 2017 11:47

    I nostri genitori hanno ricostruito una Italia distrutta dalla guerra ora da otto anni stiamo tutte le mattine assistendo ad una agonia di chiacchere politiche inutili(cioe’ utili a loro per la poltrona che pare incollata alla loro faccia migliore) spero che se ne vadano via da loro ma se cosi’ non fosse togliamogli i soldi e le pensioni vedrai come cambiano poltrona maimone.

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