Lancia è morta, Viva Lancia.

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Premessa

Sono passati quattro anni da quando il management di FCA ha deciso la lenta dismissione del marchio Lancia: da allora un gruppo di persone ha data vita a iniziative sul web affinché quell’esperienza industriale, pura espressione del migliore made in Italy, non fosse dimenticata e che anzi potesse essere rilanciata ispirandosi alla migliore tradizione motoristica d’eccellenza italiana. Questo sito è il frutto di quell’ispirazione, un racconto che ci vede uniti dall’utilizzo di una solo parola per noi evocativa e ottimista: SaveLancia.
Abbiamo cercato di unire e vincere egoismi e personalismi, cercando di mettere insieme le competenze e le capacità per costruire un movimento social: non sempre ci siamo riusciti. Tenacemente abbiamo continuato a promuovere la storia di Lancia condividendo racconti e materiali anche quando la rassegnazione ormai aveva preso il sopravvento. In quei momenti l’incoraggiamento dei Lancisti ci ha però spronato a continuare, ingrediente essenziale per un progetto che nasce e si definisce no-profit, ovvero non ha obiettivi di lucro.
Sono passati quattro anni e siamo ancora qui, sicuramente molti di più rispetto a quanti eravamo all’inizio di questa avventura con altrettanti sogni e obiettivi da raggiungere: il primo, il più concreto è quello di diventare il canale ufficiale dove poter veicolare informazioni su iniziative, raduni e occasioni di discussione sul marchio Lancia.
Sicuramente i più giovani neanche si rendono conto di cosa l’Italia perde con la dismissione del marchio Lancia, sinonimo per tanti anni di automobili di grande qualità tecnica e di bellezza stilistica, in grado di rivaleggiare con quelle prodotte dalle più celebrate aziende straniere: automobili come la mitica Aurelia b24 Spider, la Fulvia Hf, la Delta integrale o la Stratos, invincibili vetture da rally, rimarranno per sempre nella storia dell’automobilismo, ma che quella dell’azienda di Chivasso potesse terminare da un momento all’altro era un pericolo che si sapeva essere reale.

Un passo indietro.

I puristi in realtà ritengono che la Lancia sia morta già nel momento in cui la Fiat acquisì il marchio, impostando una politica di produzione che omogeneizzò i prodotti del gruppo, in nome delle sinergie, facendo perdere alle macchine vendute col marchio Lancia quella che era la loro peculiarità, cosa del resto ripetuta in seguito con l’Alfa Romeo. Quando poi nel 1976 la Fiat decise di ritirare dalle corse la Stratos, la regina dei rally, per sostituirla con la Fiat 131 Abarth, anche l’ultima fiammella dello spirito Lancia sembrò spegnersi. La Fiat preferì non investire nella ricerca e la sua intera produzione ne risentì. I vertici dell’azienda preferirono sfruttare i vantaggi che il mercato domestico chiuso prima e l’appoggio finanziario dello Stato dopo le davano per attuare quella che divenne poi lo slogan delle industrie nazionali: socializzare le perdite e privatizzare i profitti. Una politica che fu chiara quando fu esautorato l’unico dirigente che si mostrava interessato alla costruzione di automobili al passo coi tempi e in grado di competere con la concorrenza, quel Vittorio Ghidella, che prevedendo le difficoltà del mercato globale aveva proposto di fondere il gruppo torinese con quello americano della Ford, liquidato nel 1987, dopo un duro scontro con l’allora amministratore delegato Cesare Romiti. Da allora la Fiat pensò più alla finanza che all’industria, scelta tragica che portò l’azienda sull’orlo del crack. Un fallimento che sarebbe stato inevitabile per qualunque altra industria che non avesse ricevuto il sostegno del sistema bancario nazionale e dello Stato, come Fiat ebbe. Non si possono pertanto attribuire a Marchionne tutte le colpe per un triste epilogo, anche se non può che far  dispiacere veder dispersa la storia e l’eredità di una nazione.

Il futuro

Il 27 Novembre 2016 Lancia ha festeggiato il suo 110 compleanno, una ricorrenza mesta, che noi abbiamo celebrato promuovendo l’eccellenza dei modelli che ne hanno fatto la storia e coinvolgendo tutti i nostri fan nella realizzazione di un libro digitale. Il progetto SaveLancia sarà vivo sino a quando Lancia non tornerà a brillare come merita. Per noi rimane sempre una possibilità per cui val la pena rischiare.
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