La nuova Ypsilon salverà il marchio Lancia?

La nostra recensione della nuova Lancia

La nuova lancia ypsilon

In tanti ci avete chiesto “Voi lancisti cosa ne pensate della nuova Ypsilon, segnerà il risveglio della Lancia dopo anni di letargo? Da profeti del savelancismo non possiamo che nutrire speranze, anche se preferiamo non cadere nelle facili illusioni: da anni il marketing ha spesso utilizzato il trucchetto della facile enfasi per coprire operazioni commerciali spesso deludenti. 

Le critiche sui social

Sui social c’è stato un profluvio di critiche per il fatto di aver molte componenti condivise con la Peugeot 208 e l’Opel Corsa. Al netto dei polemisti di professione non c’è nulla di sbagliato in questo. Audi ha avuto successo vendendo milioni di vetture, condividendo molto con Seat, Skoda e Volkswagen. Ma per tornare a casa nostra abbiamo dimenticato il successo della Thema e la stessa strategia utilizzata con le sorelle Croma e Saab 9000? Se proprio dobbiamo criticare qualcosa ci saremmo aspettati una produzione della ypsilon presso uno stabilimento italiano. Sarebbe stato un segnale fortissimo e apprezzato da quanti aspettano un rilancio non solo a parole del settore.

Uno stile che colpisce ma vogliamo vederla dal vivo

Ora però concentriamoci sulla Ypsilon e iniziamo con le sue linee, anche se ormai le abbiamo viste e scoperte ormai da diversi mesi. Solitamente ci si aspetta di vedere una nuova auto di persona sopratutto se nuova, per la serie vedere cammello poi pagare moneta ma quello che ha colpito della nuova Ypsilon è sicuramente il posteriore. Detto ciò, ammettiamo che anche il frontale ha una sua personalità distintiva, soprattutto grazie alla griglia a forma di calice retroilluminata da piccole lame di LED. Guardandola da lontano, è innegabile che le proporzioni ricordino quelle della Peugeot 208 e dell’Opel Corsa, con cui condivide piattaforma e componenti meccaniche: 4 metri e 8 centimetri di lunghezza, 1 metro e 76 centimetri di larghezza e 1 metro e 44 centimetri di altezza.

Dentro è una vera Lancia?

interni Lancia ypsilonDa vecchi lancisti ciò che attendevamo per farci un giudizio di questa nuova arrivata era sicuramente l’interno della vettura.

L’anima di una Lancia risiede soprattutto nell’abitacolo, nella ricercatezza e nella definizione di nuovi standard qualitativi. Qui, la collaborazione con Cassina, un marchio di design d’interni di alto livello, è immediatamente evidente e ci riporta indietro negli anni alle collaborazioni con la conceria inglese Connolly, Alcantara, Poltrona Frau e Zegna. Al centro della plancia spicca un tavolino con piastra di ricarica a induzione, marchiato Cassina e rivestito in cuoio cucito a mano, che trasmette un senso di accoglienza simile a quello di un salotto di casa. L’uso di materiali riciclati e riciclabili conferma l’impegno per la sostenibilità, anche nella reinterpretazione del classico “panno” Lancia con fibra riciclata.

Nell’attesa dell’ibrida si parte con l’elettrica

La nuova Lancia Ypsilon fa il suo debutto come modello completamente elettrico, con lo stesso motore e batteria da 51 kWh della Peugeot 208 e dell’Opel Corsa elettriche aggiornate. Questo si traduce in un’autonomia di 403 km secondo il ciclo WLTP, con una ricarica dal 20% all’80% in soli 24 minuti, fornendo una potenza di 156 cavalli e una coppia di 260 Nm. La ricarica è semplificata sia a casa che in viaggio, grazie al supporto offerto da Free2move Charge Home per l’installazione, il finanziamento e la garanzia dei sistemi di ricarica domestici, e da Free2move Charge Go per l’accesso alla rete più ampia di punti di ricarica pubblici.

La tecnologia da top class

Nonostante i richiami al passato, la tecnologia di bordo è all’avanguardia. La presenza di due schermi da 10.25″ ciascuno e del sistema SALA, che gestisce le funzioni di audio, climatizzazione e illuminazione, permette di personalizzare l’ambiente interno con un semplice tocco. La tecnologia di assistenza alla guida è di livello due, con funzionalità come il cruise control adattivo con Traffic Jam e il sistema attivo di mantenimento della corsia, oltre ad Android Auto e Apple CarPlay wireless e alla piastra di ricarica a induzione.

Lancia è morta. Viva Lancia

Gli ingredienti per ritornare a considerare Lancia un marchio vivo ci sono? La risposta ovviamente non può che rimanere sospesa. Tuttavia, c’è qualcosa di tangibile questa volta a differenza di quanto visto negli ultimi anni, considerando il fatto che dopo la Ypsilon arriveranno altri due modelli chiave. La Ypsilon potrebbe essere un nuovo inizio e noi tutti vogliamo sperarlo: la sfida per Lancia sarà far riconoscere il proprio prodotto dopo anni di assenza e posizionarlo perfettamente sul mercato rispetto alle altre best seller di Stellantis.

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