Emre Husmen presenta il concept 037 R8

Automotive Designer turco, EMRE HUSMEN presenta il suo concept liberamente ispirato dalle linee della mitica Lancia 037 e basato sulla meccanica Audi R8. Un tributo che sicuramente dimostra l’inalterato appeal del brand Lancia nonostante l’arroganza con cui Marchionne&Elkann hanno di fatto cancellato una storia di successi. Le linee del concept tendono infatti a valorizzare il dna sportivo del marchio Lancia tanto da fare il giro dei social in poche ore suscitando tra gli appassionati non poche speranze di una rinascita dopo 20 anni di declino. more info: http://emrehusmen.com    

LANCIA 037: L’ULTIMA TRAZIONE POSTERIORE DA RALLY

L’ing. Sergio Limone fu il responsabile del progetto SE037 e fu Cesare Fiorio, il direttore sportivo Fiat ad annunciare nell’81 la nascita di un nuovo modello per il rally a causa dei cambiamenti nel regolamento. Il progetto fu sostenuto da una collaborazione tra Lancia,Pininfarina, Dallara e Abarth, riprendendo l’evoluzione della 030 realizzata dalla Abarth nella seconda metà degli anni settanta, e fu presentato al 59° Salone dell’automobile di Torino nel 1982.
il prototipo della 037
In sostanza si trattava di una vettura progettata in Abarth, sulla base del telaio della Lancia Beta Montecarlo Turbo da pista prodotto da Dallara e carrozzato in Pininfarina. All’inizio del progetto non era ancora stato deciso quale “brand” sarebbe stato assegnato alla vettura. La versione stradale non riscosse particolare successo e neppure esso fu cercato, visto che per l’omologazione nel gruppo B erano necessari 200 esemplari del modello. Montava un quattro cilindri in linea da 1995 cm³ di cilindrata, 16 valvole e sovralimentato da un compressore volumetrico volumex che sviluppava 205 CV capaci di spingere la 037 a oltre 220 km/h e di farle raggiungere i 100 km/h da ferma in meno di sette secondi.
La Lancia 037 aveva però il non facile compito di sostituire la gloriosa Fiat 131 che aveva raccolto numerosi successi. Si decise di scartare il sistema di turbocompressore in virtù di un compressore volumetrico sviluppato dall’Abarth e si sviluppò un telaio estremamente semplice e munito di sospensioni a quadrilatero come per i modelli da pista anziché del tipo McPherson come sulla 131. Per risparmiare tempo e sui costi si pensò di usare il telaio già esistente, la Lancia Beta Montecarlo, versione sportiva della vettura che aveva avuto un grande successo, anche negli USA dove era venduta come “Scorpion”. Il telaio era stata realizzato presso Dallara, partendo dalla base della versione silhouette che disputava il mondiale marche.
La versione da gara colse numerose affermazioni in campo rallystico, tra cui il titolo mondiale del 1983. Fu l’ultima auto a 2 ruote motrici a vincere il mondiale rally e fu anche l’unica a prevalere sulle più avanzate auto a trazione integrale.  
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