Lancia all’Auto e Moto d’Epoca 2016

[ultimate_spacer height=”62″]
autopadovaÈ il primo salone automobilistico in Italia e il più grande mercato Classic d’Europa. “Eppure, Auto e Moto d’Epoca non è un salone dell’auto. È il salone della passione – dice l’organizzatore Mario Carlo Baccaglini – dove i modelli che hanno fatto la storia incontrano quelli che la faranno e dove chi ama il mondo dell’auto può abbracciare la sua evoluzione in un unico sguardo”.

Decine, inoltre, i club storici partecipanti ognuno con una storia da raccontare e un mito da condividere con i tantissimi visitatori presenti. Tra le vetture che hanno fatto la storia non potevano mancare Lancia, rappresentata da ben 5 club per i 110 anni di storia: nonostante la recente decisione della FCA di cancellare il prestigioso marchio torinese dai suoi progetti futuri è ancora fortissimo l’appeal che lo lo scudetto Lancia ancora riscontra tra gli appassionati di motori.

A Lancia è stato assegnato uno spazio abbastanza grande, organizzato dai vari club. Alcuni erano assieme uno dopo l’altro, altri erano sparsi all’interno della fiera. In generale pochissime Lancia in vendita e di altissimo livello (Flaminia berlina, coupe e Aurelia e una Appia Zagato).

Un bel pienone in Fiera per la 33esima edizione di Auto e Moto d’Epoca. Strapieni tutti i padiglioni (90.000 mq2, 450 aziende, 4500 auto e 500 moto), dal 20 al 23 ottobre 2016 la Fiera di Padova ha battuto tutti i record: 16 marchi internazionali e i loro ultimi modelli in anteprima, 4500 auto d’epoca in vendita, oltre 400 commercianti da tutt’Europa e altrettanti ricambisti specializzati.

Una valanga di appassionati con i loro flash non solo sulle moto e sulle auto vintage, ma anche su quelle nuove, portate a Padova dalle più importanti case a pochi giorni dalla chiusura del Salone di Parigi.

Il settore dell’auto in vendita, intanto, si conferma il più grande d’Europa con 4500mila modelli a disposizione degli appassionati che coprono l’intero spettro dell’Automotive.

A seguire una galleria fotografica tra gli stand della Lancia presenti alla fiera.

[ultimate_carousel][/ultimate_carousel]
[ultimate_spacer height=”20″]

Si ringrazia per le foto Francesca Pasetti.

Libro 110 anni Lancia

Articolo precedente
Salone di Parigi 2016. Lancia (ovviamente) assente
Articolo successivo
Quelli che…110 Lancia.

Related Posts

Lancia, il vento sta cambiando?

comment2 Commenti
Abbiamo assistito alla conferenza stampa del restyling della piccola Lancia e forse più che la novità dell’ennesima Ypsilon, la vera notizia è che Lancia non è un marchio, come molti temevano, abbandonato a se stesso. Anzi, il nuovo ceo Luca…

RadiograFIAT: Marchionne tra sogno e propaganda.

comment1 Commento
  Nello studio presentato dal sindacato FIOM sugli stabilimenti italiani si scopre che il 46 per cento delle auto del gruppo comprate in Italia sono prodotte all’estero. L’ambizione della “piena occupazione” promessa da Marchionne per il 2018 diventa sempre più…

1 Commento. Nuovo commento

  • Quanti spunti per il futuro che offrono queste bellissime LANCIA classiche!
    Penso e ormai mi sono convinto che i moderni disegnatori e tecnici siano in gran parte ignoranti. Certo non tutti, e magari molti sono frenati dai grandi geni del marketing.
    Gli stessi maghi che hanno imposto una gamma di vetture ri-marchiate.
    Solo una grande cognizione del passato può dare ai tecnici la consapevolezza di dover fare una nuova LANCIA, bella, elegante ma discreta, raffinata e innovativa, potente ma senza eccessi. Mi rendo persino conto che questi aggettivi sono persino riduttivi: c’è anche lo spirito LANCIA delle macchine da rally: macchine vincenti senza eguali ( e non è retorica visto il palmares di titoli tutt’ora imbattuto nonostante i venti e più anni di mancanza nelle corse).

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.